giovedì 22 novembre 2007

P.p.i.l., ovvero partito dei prescritti in libertà

By Beppe e Corrias (rielaborati)

(Ecco qui il rito iniziatico-massone che sancisce la nascita del nuovo pseudo-partito "delle libertà")


Tutti sanno che Forza Italia è (era?) un partito di plastica. Lo psiconano lo ha confermato domenica. Un partito non si scioglie per volontà di una sola persona. Si tiene di solito un congresso degli eletti, si discute del programma, del nuovo nome. Poi si decide a maggioranza. Così avviene nelle democrazie. Nessuno dei suoi sottopancia, reggicoda, portaborse ha fiatato. E si capisce, senza di lui dove vanno?Il suo partito, comunque lo voglia chiamare, è suo di lui, proprietà privata, una organizzazione telecratica con obiettivi di controllo e di lucro.

Piacerebbe sapere se dentro al molto agevole (e condonato) condominio di Forza Italia abiti almeno una persona, un uomo o una donna, un giovane, un anziano, un leader o un funzionario, un militante, un onorevole deputato, un senatore, un capo area, un capoufficio, un direttore marketing, un segretario di Circolo non rosso di capelli o addirittura un semplice adornato, che possegga una sua personale (indivisibile, eccentrica, discutibile, diversa) opinione sulle opinioni del Capo. I desideri del Capo. I capricci del Capo. Se ci sia qualcuno (insomma) che dichiari di NON essere d’accordo (poco, molto, abbastanza) su quello che il Capo ha appena deciso e bontà sua comunicato alle plebi, non esattamente dettagli, ma la chiusura del vecchio partito-condominio per aprirne uno nuovo, con una nuova politica, nuove alleanze, una nuova legge elettorale. Concedendo – per garanzia e gentilezza democratica – un numero illimitato di dibattiti e forse persino una consultazione popolare per decidere insieme (finalmente insieme) niente meno che il nuovo nome del nuovo partito e forse il nuovo colore delle nuove tappezzerie. E piacerebbe sapere come mai questo risibile colpo di scena – dopo molte sconfitte e i clamori della rissa a destra - impegni da 72 ore i maggiori politologi dei maggiori giornali (di carta e di etere) gli analisti, i cronisti, i retroscenisti, senza che neppure uno di loro si alzi dal personale calamaio per dire: “Scusate, mi viene da ridere”.

Il Paese è più povero, più triste. Lui è diventato più ricco, più allegro. Pura coincidenza? L’opposizione lo ha fatto lavorare, D’Alema si impegnato più di tutti, e lui ha lavorato. Si è dedicato alla distruzione della Giustizia, alla scomparsa dell’informazione e alla crescita del suo patrimonio. Obiettivi raggiunti. Il PPIL vuole andare oltre. E’ quattordici anni che scaviamo e lui vuole andare oltre.Un settantenne che “vuole il grande partito delle libertà che abbiamo sempre sognato”.



Berlusconi, quando esce, per favore, si ricordi di spegnere la luce.

1 commento:

Fabri ha detto...

Hai detto bene nick, così avviene nelle democrazie... Ma c'è democrazia in Forza Italia (o quella che sarà)??... Bondi, Cicchitto, Bonaiuti (e tanti altri), subdoli dell'unico Capo Supremo Silvio! Non esiste una persona più viscida di Sandro Bondi, più lecchina di Emilio Fede, più schifosa di Cicchietto, ma tutto questo è grazie allo psiconano!

Purtroppo non c'è nessuno che sia contrario alle idee di Silvio... Questo perchè FI era un partito dove esisteva il Capo (sennò ci querelano per diffamazione) e poi sotto la casta chiusa dell'onnipotente, c'era la casta dei collaboratori inutili...
Non si può definire un partito (purtroppo ricordo che è il partito con maggior consenso alle ultime politiche con quasi il 24%)
quell'agglomerato di persone, dove uno decide e gli altri seguono alla lettera la parola del saggio onnipotente "unto del Signore".

Questa è una vergogna! Collaboratori senza spina dorsale, nessuno che abbia "gli attributi" per andare contro, nessuno che non si faccia comprare da quel sorriso ad ebete, nessuno che si renda conto che questo nuovo progetto è come le Comiche, Paperissima, Scherzi a Parte...

Spero vivamente che Fini e tutta AN continuino sulla loro strada, e che continuino a non volersi alleare in quel partitone di destra (che dovrebbe combattre il PD), che il "genio" ha creato (senza informarsi prima chi lo avrebbe seguito)... questa è la chiara dimostrazione che non esiste comunicazione e democrazia quando si parla di Berl... insomma il Capo.

Più TREPIEDI (o cavalletti) per tutti!